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Non fissatevi su eurobond,
Merkel corregge Schaeuble


Di Francesca Gerosa
25/06/2012
Non fissatevi su eurobond,<br> Merkel corregge SchaeubleIl cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha ribadito la sua opposizione all'emissione di titoli di debito congiunti da parte dell'Eurozona, i cosiddetti eurobond e i mercati europei, già provati, accelerano al ribasso. Non solo. La Merkel ha espresso la preoccupazione che durante il Consiglio Europeo del 28 e del 29 giugno si ponga troppo l'accento sulla questione degli eurobond, che ha definito una soluzione "sbagliata sia dal punto di vista politico che economico".

''Il discorso su eurobond, eurobill, garanzie di condivisione del debito e molto altro, oltre che non compatibile con la nostra costituzione, è sbagliato e controproducente dal punto di vista economico'', ha aggiunto, deprimendo ancora di più il Ftse Mib, ora in calo del 3,10% a 13.239 punti, spinto al ribasso dalle banche (raffica di sospensioni al ribasso) e dall'apertura negativa di Wall Street (-1,14% il Dow Jones e -1,24% il Nasdaq).

La Merkel richiama all'ordine anche il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble (Cdu), che in un'intervista allo Spiegel aveva manifestato l'ipotesi di un referendum con il quale i tedeschi dovrebbero decidere sul trasferimento di maggiori poteri da Berlino a Bruxelles. "Non è affatto all'ordine del giorno", ha tuonato la cancelliera.

Non si è arrivati ancora a questo punto, ha affermato in merito il portavoce governativo, Steffen Seibert, precisando che un eventuale referendum non è un'ipotesi attuale, ma piuttosto per "dopo domani", dunque a lungo termine. Seibert ha attestato a Schaeuble di possedere le capacità di "innovatore europeo" e Angela Merkel apprezza la sua visione di fondo dei problemi europei, ma la Costituzione attuale così come è risulta "pro europea e favorevole all'integrazione".

In effetti Schaeuble al settimanale aveva parlato di una tempistica di "pochi anni" per chiamare i cittadini tedeschi a votare per un referendum federale su una nuova costituzione tedesca, necessaria per trasferire ulteriori competenze all'Ue. Secondo il ministro, infatti, i limiti dell'attuale costituzione rispetto al processo d'integrazione potrebbero essere raggiunti ''prima di quanto non pensassi solo qualche mese fa''.

Anche se ''nessuno sa quando''. Per il politico cristiano democratico finora in Europa ''l'ultima parola ce l'hanno avuta quasi sempre gli Stati membri. Questa condizione non può perdurare: dobbiamo concedere più competenze a Bruxelles sugli ambiti politici importanti, senza che ogni Stato nazionale possa bloccare le decisioni''.

Schaeuble punta a trasformare la Commissione Ue in un vero governo europeo, a far eleggere direttamente il presidente del consiglio Ue dai cittadini dei 27 Paesi membri e a rafforzare il ruolo del parlamento Ue. Ma l'attuale costituzione non preveda la possibilità di un referendum a livello federale, per esempio su questioni europee. Modifiche alla Legge fondamentale, come si chiama la costituzione tedesca, possono essere apportate solo dal parlamento a maggioranza di due terzi.

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